YouTube è diventato negli ultimi anni una piattaforma molto redditizia. E’ il secondo motore di ricerca su Internet, dietro solo a Google, e anno dopo anno mostra una crescita spettacolare. Sebbene ci sia sempre più concorrenza, c’è anche più pubblico e offre ancora notevoli opportunità di guadagno. Per cui, guadagnare con YouTube è, sicuramente, possibile.
Pertanto, se ritenete di poter fornire agli spettatori intrattenimento o informazioni, creare un canale YouTube può permettervi, nel medio termine, di guadare una discreta sommetta ogni mese. Questo non significa che sia semplice. In media, la pubblicità di AdSense su YouTube paga tra 0,20 e 3 € ogni 1.000 visualizzazioni di un video, una cifra, tutto sommato, bassa. Cifra che varia a seconda dell’argomento trattato nel canale ed il paese in cui viene visualizzato l’annuncio pubblicitario.
Ci sono anche Youtuber fatturano milioni di euro all’anno, ma si possono effettivamente contare sulle dita delle mani.
Creare un canale YouTube
Se volete provare a guadagnare con YouTube, la prima cosa da fare è aprire un proprio canale, crearsi un proprio canale è veloce, facile e gratuito. Ci sono tantissimi tutorial in rete che spiegano come fare per caricare ed editare i video, ma il tutto è veramente semplice.
La cosa veramente importante è la vostra perseveranza. Dovrete caricare costantemente video, anche all’inizio, quando avrete poche visualizzazioni, solo cosi il motore vi premierà e vi permetterà di scalare le classifiche. Se volete davvero guadagnare denaro, dovrete dedicare molto tempo e ore di lavoro al vostro canale.
Guadagnare con YouTube
Una volta creato il canale, la prima cosa da fare, per iniziare a monetizzare i video è inviare una domanda al Programma partner di YouTube (YPP). Questo programma fornisce agli youtuber tutti gli strumenti necessari per guadagnare dai loro video. Tuttavia, per poter aderire a questo programma, è necessario soddisfare determinati requisiti:
- Raggiungere i 1.000 iscritti sul proprio canale
- Aver raggiunto 4.000 ore di riproduzione negli ultimi 12 mesi
- Avere un account AdSense collegato al canale
- Rispettare le politiche di monetizzazione della piattaforma
Nel caso in cui YouTube non accetti la vostra richiesta di iscrizione al suo programma partner, potete riprovarci 30 giorni dopo la prima richiesta. In questo modo avrete tempo per assicurarvi di soddisfare tutti i requisiti e rivedere, eventualmente, il tipo di contenuto trasmesso. Per verificare, invece, quando il vostro canale inizierà a monetizzare basta andare, semplicemente, nella dashboard e verificare alla voce “Monetizzazione“. Che si trova nella barra del menù sul lato sinistro dello schermo. Lì troverete tutte le informazioni su quanto ancora vi manca per poter monetizzare il vostro canale.
1.Soddisfare una domanda reale. Il tema che scegliete deve avere un pubblico interessato agli argomenti che trattate, più è vasto, questo pubblico, meglio è. Voi dovrete, poi, apportare video di valore. Molte persone danno per scontato che se un argomento piace a loro ci sia un pubblico per quell’argomento. Non è sempre cosi. Prima di iniziare, verificate se esistono altri canali sull’argomento e quanti iscritti hanno. Vi consiglio di scegliere molto bene il tema del vostro canale. Oltre ad essere un argomento che abbia una buona platea di pubblico deve essere, anche, qualcosa che vi piaccia molto, in caso contrario, vi sarà difficile mantenere la costanza nelle pubblicazioni.
2.Avere visite nel canale. Non è impossibile che un canale YouTube cresca solo perché i suoi contenuti siano tali da diventare rapidamente virali, ma è piuttosto raro. Quindi occorre costanza, perseveranza e molto, molto lavoro.
Quanto guadagna uno youtuber?
Come a tutte le domande generiche come questa, la risposta è altrettanto generica: uno youtuber può guadagnare da 0 a 1 milione di € e oltre, all’anno.
Come abbiamo detto, in media, la pubblicità su YouTube paga tra 0,20 e 3 € ogni 1.000 visualizzazioni di un video. Mediamente, la maggior parte degli youtuber guadagna dai 0,50 a 1 € per 1.000 visualizzazioni. (CPM di € 0,5/1). Questa cifra dipende dal tema trattato nel canale. La pubblicità sarà pagata di più o di meno a seconda dell’argomento che stiamo trattando.
Ad esempio prendiamo un canale di 100mila iscritti, che tratta di viaggi e carica un video ogni settimana, che raggiunge 75mila visualizzazioni. YouTube, in questo caso, paga 1 € ogni 1.000 visualizzazioni, per cui il guadagno finale è di circa 300 € al mese. Ciò significa che, per generare uno stipendio, è necessario pubblicare molti video, il che significa: impegno e lavoro.
Facendo riferimento sempre all’esempio precedente, per guadagnare 1.000 € al mese dovreste avere un milione di nuove visualizzazioni mensili. Supponendo che si carichino quattro nuovi video al mese, ognuno di essi dovrebbe avere 250mila visualizzazioni.
In ogni caso è impossibile stimare quanto si guadagnerà con un milione di visualizzazioni. Perché il guadagno non si baserà soltanto sul numero di visualizzazioni ma anche sul numero delle effettive visualizzazione dei contenuti pubblicitari, ecc. Quindi è certo che maggiore è il numero di visite, maggiore sarà il guadagno, ma il l’importo esatto non è definibile.
Sebbene esistano strumenti che provino a calcolare il guadagno dei più importanti youtuber con milioni di iscritti, in realtà non esiste un modo esatto per sapere quanto guadagnano. Le loro entrate principali derivano da contratti o collaborazioni con aziende, commissioni di affiliazione, ecc. Tutti dati che non sono pubblici.
In conclusione più grande è un canale e più numerosi sono gli iscritti, più saranno le entrate generate, ma il guadagno finale dipende anche da come si riescono a monetizzare i contenuti, al di la della pubblicità, per cui dire quanto si guadagni con YouTube non è possibile.
Raggiungere il numero di visualizzazioni che abbiamo visto sopra è abbastanza difficile, ma, oltre alla pubblicità di Google, esistono anche altri modi per aumentare le entrate:
- Contattare direttamente le aziende e offrirsi di pubblicizzarle nei vostri video
- Se il canale è popolare, è possibile anche vendere merchandising personalizzato, come magliette, cappelli, ecc. con il logo del canale
- Accettare donazioni o fornire video esclusivi a pagamento con Patreon
Ad ogni modo, qualunque sia la forma di monetizzazione da voi scelta, il modo migliore per garantirsi un reddito costante su YouTube è creare contenuti di qualità. Se i vostri contenuti sono interessanti, la vostra community vi sarà fedele e questo farà aumentare gli introiti pubblicitari, più aziende vorranno offrirti denaro in cambio della promozione dei loro prodotti, più persone vorranno accedere ai contenuti premium del vostro canale o saranno disposti a pagare per essere nelle prime posizioni dei commenti.
Anche se Youtube non paga direttamente in base al numero di iscritti che ha il canale. Ciò è importante per calcolare quanto si potrebbe guadagnare con marketing di affiliazione, merchandising, collaborazioni, ecc.
In ogni caso, prima guadagnare delle quantità di denaro interessanti con YouTube, preparatevi a fare molto lavoro sia in termini di creazione di contenuti, sia in azioni di marketing, anche in termini SEO, per rendere visibile il vostro canale. Quindi armatevi di costanza e pazienza, non esistono scorciatoie. Inoltre se vedete che il tema trattato, dopo un tempo ragionevole, non funziona non abbiate paura a cambiare se, nel frattempo, vi è venuta un’idea migliore.
Se riuscite a superare tutti questi ostacoli iniziali, avrete buone possibilità che la vostra vita cambi grazie al vostro canale.
Come guadagnare con i video su YouTube
1. Programma partner di YouTube (AdSense)
Il reddito viene generato quando le persone guardano gli annunci pubblicitari che appaiono nei video. La somma che l’inserzionista paga viene divisa tra YouTube e il creatore dei video.
Google AdSense è il modo più semplice per guadagnare con YouTube. E’ il metodo più utilizzato, ma anche uno dei meno redditizi. Ha, dalla sua, il grande vantaggio della semplicità. La registrazione è un processo di pochi minuti e il resto è praticamente automatico. Se si ha un canale con molte visite, anche se AdSense non paga un granché, si riescono a raggranellare delle discrete cifre.
Va però ricordato che non sarà possibile monetizzare nessuno video fino a quando non si viene accettati nel programma partner di YouTube. Il che significa aver raggiunto i 1.000 iscritti e 4.000 ore di visualizzazione. Una volta soddisfatti questi requisiti inizieranno ad essere generati introiti derivanti dalla pubblicità, che varieranno a seconda del numero di volte in cui gli spettatori vedranno gli annunci presenti nei video.
E’ chiaro, pertanto, che il guadagno generato non sarà determinato dal numero di iscritti ma dalle visualizzazioni ottenute.
- Dal tipo di annuncio che appare. Tuttavia, non si può decidere quale tipo di annuncio verrà mostrato nel canale, né il suo contenuto. Non si ha alcun controllo sugli annunci, si può solo scegliere quando e quanti annunci mostrare. Gli algoritmi di Youtube scelgono gli annunci pertinenti a seconda dell’utente e/o pubblico.
- Dalla competitività. Gli annunci su YouTube funzionano con una sorta di asta, quindi si guadagna di più con inserzionisti più grandi o con quelli che competono in una nicchia più satura.
2. Marketing di affiliazione
Il marketing di affiliazione è una formula che permette di guadagnare tramite le vendite di prodotti ottenute attraverso le visualizzazioni dei video.
Vendite che vengono effettuate tramite link di affiliazione e codici promozionali personalizzati (buoni sconto, ecc.) che un’azienda mette disposizione dell’affiliato. Quindi se l’utente che ha visto il video decide di effettuare un acquisto utilizzano il link di affiliazione presente all’interno del canale, entro un periodo massimo prestabilito, che in genere varia tra uno a trenta giorni, l’affiliato, in questo caso lo youtuber, riceverà la commissione corrispondente.
Questi link di affiliazione o i codice promozionale si trovano nella descrizione dei video e solitamente provengono da piattaforme come Amazon o AliExpress.
Le commissioni in genere vanno dal 5% al 40% e oltre del prezzo finale del prodotto. Le commissioni del 40% si riferiscono a prodotti digitali, come ad esempio i corsi online.
Anche questa è un’opzione tecnicamente molto semplice e potrebbe rivelarsi molto redditizia a patto che siate sempre onesti e corretti nei confronti della vostra community.
Cercate dei prodotti correlati ai vostri contenuti, (se non sono prodotti correlati ai vostri video difficilmente venderete qualcosa), provateli e testateli seriamente e consigliate solo i migliori.
Senza dubbio, i programmi di affiliazione sono una delle azioni di marketing, a cui stiamo assistendo, in maggiore crescita tra le aziende. Quindi, anche se avete una community ancora piccola potrebbe valer la pena cercare online quali aziende, relative alla vostra nicchia, hanno questo programma e chiedere se fossero interessate a collaborare con voi.
3.Donazioni
Patreon è una piattaforma che ha cambiato il concetto di donazione e sta dando risultati sorprendenti. Su Patreon, ci sono due tipi di membri:
- I creatori: sono gli autori, in questo caso, gli youtuber
- I mecenati: sono i fan che seguono i creatori e vogliono sostenerli
L’idea innovativa è che, attraverso Patreon, i fan possano accedere a una variegata serie di benefit che gli autori, (in questo caso gli youtuber), mettono loro a disposizione, in cambio di un pagamento periodico, effettuato tramite Patreon.
Questi benefit possono essere di ogni genere, come contenuti esclusivi, contatti diretti con l’autore, ecc. E’una questione di creatività, sta all’autore trovare formule attraenti per attirare i suoi fan a fare delle donazioni. Si possono impostare anche i livelli di donazione, in modo da adattarli a tutte le tasche.
Anche YouTube sta aumentando le possibilità di monetizzazione che offre agli autori dei video ed una formula relativamente nuova è quella sponsorizzazioni Si basa, sostanzialmente, sul concetto di Patreon. E’ un sistema di abbonamento in cui gli abbonati hanno la possibilità di effettuare un pagamento mensile allo YouTuber in cambio di benefit come, emoji personalizzati, contenuti esclusivi, ecc.
Un altro strumento che YouTube mette a disposizione sono Superchat e Super Stickers. Funzionano quando lo youtuber trasmette in diretta e consentono agli iscritti di evidenziare i messaggi nella chat della community in cambio di una somma di denaro.
4. Video promozionali
Le aziende sono consapevoli del potenziale che hanno i social network, quindi sono sempre interessate a trovare youtuber di successo per promuovere i loro prodotti. Una volta che avrete abbastanza iscritti e visite, queste aziende probabilmente vi chiederanno, dietro un pagamento, di promuovere i loro prodotti attraverso i vostri video.
Promuovere prodotti a cui il vostro pubblico è interessato può generare notevoli entrate aggiuntive, ma fate attenzione perché gli utenti sono molto sensibili agli annunci e alle promozioni. Per cui vale sempre il consiglio che vi ho dato sopra, siate sempre onesti e corretti nei confronti della vostra community. Consigliate solo prodotti che voi ritenete validi ed affidabili.
5. YouTube BrandConnect e YouTube Premium
Le ultime due forme di monetizzazione sono YouTube BrandConnect e YouTube Premium. Il primo funziona quando lo youtuber collabora alle campagne pubblicitarie del portfolio di marchi di Google. Il secondo fa guadagnare allo youtuber una percentuale sull’abbonamento degli utenti Premium quando guardano i contenuti.
Consigli su come guadagnare con YouTube
Come abbiamo visto, per guadagnare con YouTube è necessario che i video ricevano molte visite. Ecco alcuni consigli per far sì che i vostri video siano il più accattivanti possibile
Creare contenuti interessati, divertenti e informativi. Gli utenti sono sempre alla ricerca di video che li intrattengano o che diano loro le informazioni che stanno cercando. Se riuscite a dare al vostro pubblico di riferimento contenuti video di qualità, è probabile che guardino l’intero video e tornino in futuro, il che è fondamentale per guadagnare con YouTube.
Pubblicare regolarmente e con costanza. Non solo l’algoritmo di Youtube vi avvantaggerà, ma serve anche per creare una relazione solida con il vostro pubblico. Quando produrrete costantemente contenuti per la vostra community, questa continuerà a interagire con il vostro canale. Ciò porterà le persone ad essere più consapevoli della vostra presenza online e quindi a premiarvi con un maggior numero di visualizzazioni.
Collaborare con altri YouTuber. Questo è un buon modo per aumentare la presenza del vostro canale e portare i vostri contenuti a un pubblico più vasto. Fate qualche ricerca sugli YouTuber che sono attivi nel vostro settore e contattateli, è molto probabile che siano interessati a collaborare.
Fare video più lunghi di 10 minuti. I video di YouTube che durano più di 10 minuti hanno un tempo di visualizzazione più lungo, il che contribuisce ad aumentare le entrate pubblicitarie che tali video genereranno. Inoltre, i video con un tempo di visualizzazione medio più elevato appariranno più in alto nei risultati di ricerca, il che significa che c’è una maggiore probabilità che gli utenti vedano i vostri contenuti. Quindi, pubblicare video più lunghi fa guadagnare di più con YouTube.
Creare titoli attraenti che attirino il clic. Tutti gli youtuber cercano di attirare l’attenzione del pubblico. YouTube è una piattaforma orientata sull’aspetto visivo, quindi creare design accattivanti vi aiuterà ad attirare più utenti e, di conseguenza, a guadagnare più soldi con YouTube.
Creare un canale YouTube, pro e contro
Creare un canale YouTube, pro
- Un canale su YouTube ha dalle potenzialità immense
- YouTube ed il formato video, in generale, sono in piena crescita
- C’è ancora relativamente poca concorrenza, al contrario di quello che molti pensano
- Investimento minimo (fotocamera e microfono)
Creare un canale YouTube, contro
- La piattaforma non è di vostra proprietà e siete soggetti ai suoi cambiamenti nelle politiche d’uso
- Creare un brand in video è più difficile che farlo su un blog
- Youtube con il suo programma partner di pubblicità paga poco e pagherà sempre meno
Guadagnare con YouTube: conclusioni
Concludendo, YouTube è il secondo motore di ricerca su Internet, dietro solo a Google, e si prevede che a breve diventerà il primo. Ciò significa che il suo potenziale è in pieno sviluppo.
Le entrate generate da un canale YouTube è difficile che possano sostituire uno stipendio, ma se sarete in grado di apportare informazioni o divertimento agli utenti, nel medio termine è possibile generare una discreta rendita mensile.
Chi è interessato a conoscere tutte le forme di guadagno online serie, può leggere l’articolo specifico.
Chi fosse, invece interessato a guadagnare seriamente con i sondaggi online può leggere l’articolo specifico.







