Anche se esistono già decine di post sull’argomento, visto che il mio è un blog che tratta specificatamente l’argomento lavoro, non potevo esimermi dal dedicare un post su come scrivere un curriculum, in maniera corretta.
Molte persone non danno il giusto valore di come scrivere il proprio curriculum, mentre in realtà è uno strumento importantissimo perché rappresenta il primo contatto che avete con il datore di lavoro e come disse O.Wilde: ‘non esiste una seconda occasione per fare una buona prima impressione’ Secondo una studio inglese, avete circa 3,9 secondi per convincere il selezionatore che vale la pena salvare il vostro cv e non eliminarlo.
Non cercate una scorciatoia, ma preparate un curriculum serio. Se voi, per primi, non credete sia il caso di investire sul vostro curriculum, come potete pretendere che una azienda possa investire su di voi?
Come scrivere un curriculum
Vediamo nel dettaglio i punti cardine per scrivere un curriculum perfetto:
Avere consapevolezza
Il primo fondamentale requisito per scrivere un curriculum efficace è acquisire consapevolezza delle proprie caratteristiche personali e competenze. Le domande che ci dobbiamo porre sono:
- Cosa mi piace veramente fare?
- Quali sono effettivamente le mie competenze?
- Cosa voglio e cosa posso dare in quel tipo di lavoro?
- Quanto mi voglio mettere in gioco?
- Quali sono i miei obbiettivi?
- Cosa sono disposto a fare pur di fare carriera?
Una volta che avrete risposto a queste domande avrete più chiaro come e a chi rivolgervi per cercare lavoro. Logicamente poi, bisogna confrontarsi con la realtà ed il mercato del lavoro. In ogni caso anche se non fosse possibile svolgere il lavoro per cui si è più portati, la conoscenza di ciò che si è, vi permetterà di cercare lavoro anche in altri ambiti con la giusta consapevolezza.
In sintesi: fate una lista dei vostri studi, delle vostre capacità, dei lavori che vi piacerebbero e, da lì, fate un elenco dei lavori che potete fare e su quelli concentratevi. In questo modo, cercherete solo posti di lavoro in cui avrete realmente la possibilità di essere assunti, e risparmierete tempo, energia e delusioni.
L’intestazione del cv
L’intestazione non deve riportare “cv” o “curriculum vitae”. Usate il vostro nome come titolo, scritto in modo evidente. Assicuratevi che il vostro nome rimanga impresso al reclutatore. Se scegliete di aggiungere una foto, usatene una professionale.
Non scrivere solo un curriculum
Personalizzate il curriculum. Questo è uno delle cose più importanti per ottenere dei buoni risultati. Non inviate un curriculum unico a tutte le aziende che contattate. Il curriculum che inviate a una società tecnologica non sarà lo stesso che invierete a una società di produzione. Ogni azienda che contattate è diversa e diverso dovrà essere il cv che gli inviate. Lavorate sul vostro modello base di cv e apportate tutte le modifiche necessarie. Questo vi permetterà di non inserire esperienze lavorative o formative che non sono importanti per quell’azienda.
Raccogliete informazioni sull’azienda, leggete a fondo il suo sito, raccogliete notizie sul web. Dovete avere una buona conoscenza di chi è il vostro potenziale datore di lavoro. Ricercate e scoprite tutto ciò che potete sulla società per cui state facendo domanda: com’è la loro cultura organizzativa, di cosa hanno bisogno, quali sfide devono affrontare, ecc. Cercate di scoprire, insomma, la filosofia di lavoro di questa azienda e su questa dovrete adattare le informazioni sul vostro cv.
Scrivere un curriculum ‘friendly’
Utilizzate un linguaggio facile da capire per coloro che leggeranno il vostro curriculum. Anche se si tratta di una professione molto specializzata, ricordate che i candidati vengono filtrati dal reparto risorse umane. Evitate di usare determinati termini troppo tecnici che professionisti al di fuori del vostro settore non sono in grado di comprendere. Le informazioni contenute nel cv dovrebbero essere facili da comprendere e scorrevoli da leggere.
Evitate informazioni ripetitive. Il curriculum è uno strumento che serve a vendervi come professionisti ma è anche qualcosa di personale, Tutti abbiamo una nostra personalità che influenza la nostra vita lavorativa, quindi redigetelo in maniera ‘friendly’ e aggiungetegli un tocco personale ma senza esagerare. Ho visto il cv di alcuni designer pieni di colori e disegni per dimostrare la loro “creatività” che però hanno avuto l’effetto opposto e sono stati scartati senza nemmeno leggerne il contenuto.
Non usare frasi fatte e non esprimete opinioni
Limitate l’uso delle frasi fatte tipo: ‘pensare fuori dagli schemi’, ‘lavorare in sinergia’ ecc . piuttosto ditelo con parole vostre. Allo stesso modo evitate di esprimere opinioni personali “Sono un eccellente comunicatore”, ‘sono creativo”, “sono flessibile. Lasciate giudicare il vostro datore di lavoro
Non usare fotocopie o fogli colorati
Nel caso di consegna a mano del curriculum, non scrivetelo a mano ma stampatelo su un foglio completamente bianco (senza disegni, loghi, colori, ecc) e non usate fotocopie, ma sempre stampati ex novo e firmati in originale. Utilizzate sempre font e layout classici, (Times News Roman 12). Mi raccomando rileggetelo, sempre, con attenzione per evitare che vi sia qualche errore di ortografia o di grammatica. Fatelo rileggere ad un’altra persona per verificarne la sua chiarezza e comprensibilità.
Allegare una lettera di presentazione al vostro cv
La lettera di presentazione riveste la stessa importanza del curriculum, per cui dovrete prestare la massima cura nella sua stesura.
Non dire cose che non corrispondano al vero
Nel vostro curriculum dovete mettere in evidenza quelle qualità che possedete e che l’azienda ricerca e allo stesso modo deve essere chiara la vostra volontà di lavorare con loro ma non dovete esagerare, non dovete dire cose false o esagerate. Dite sempre e soltanto la verità. I curriculum gonfiati hanno le gambe corte durante i colloqui.
Descriversi in meno di tre righe
Dovreste essere in grado di descrivervi e indicare i vostri obiettivi e le vostre capacità in sole 3 righe o meno. Può essere difficile, ma è molto utile. Non solo aiuta il vostro potenziale datore di lavoro, ma aiuta anche voi a capire meglio voi stessi e ciò che desiderate ottenere. Dato che non c’è molto spazio per ulteriori informazioni, sarete costretti a dare priorità ai vostri obiettivi.
Tenete presente che i recruiters ricevono centinaia di cv per ogni offerta di lavoro. Non hanno il tempo di leggere un ampio resoconto di ogni candidato, quindi il fatto di riassumerlo in 3 righe vi avvantaggerà rispetto agli altri. Io consiglio di porre questa breve descrizione all’inizio e scriverla in modo da attirare l’attenzione di chi legge e gli faccia venir voglia di saperne di più su di voi.
Non accennare allo stipendio
Non fate assolutamente nessun accenno al vostro guadagno nei precedenti lavori e a quanto desiderate guadagnare. L’aspetto economico è un argomento che va trattato solo in fase di colloquio.
Non nascondere il vostro attuale lavoro
Un errore che molti commettono è omettere di dire che stanno lavorando, perché pensano di avere meno possibilità di venire assunti. Sbagliato! I vostri datori di lavoro devono sapere qual è la vostra situazione attuale, capiranno che state lavorando, ma sanno anche che siete disposti a lasciare il vostro lavoro, per un’offerta migliore. Non c’è niente di sbagliato nel menzionare che state lavorando, anzi può essere un vantaggio, il fatto che un’altra compagnia vi abbia assunto, è un punto a vostro favore.
Non dire le ragioni per cui si è lasciato il vecchio lavoro
Molti, in buona fede pensano che spiegando i motivi che li hanno indotti a lasciare il loro vecchio lavoro abbiano più probabilità di essere assunti. Sbagliato. Anche questo è un tema che va affrontato durante il colloquio.
Scrivere un curriculum che contenga cose concrete e rilevanti
Limitate al massimo le vostre considerazioni personali, ma attenetevi a fatti concreti e risultati che avete ottenuto nei precedenti lavori. Se siete dei commerciali scrivete le percentuali di incremento delle vendite che avete ottenuto nelle aziende dove avete lavorato. Se siete un pizzaiolo scrivete quante pizze avete fatto in una sessione di lavoro, ecc. Non menzionate competenze di cui siete in possesso, ma che sono del tutte irrilevanti con la posizione a cui vi candidate. E inutile che scriviate che siete un abilissimo barista, con notevole esperienza nella preparazione di cocktail, se vi candidate per un posto da geometra.
Dettagliare i risultati conseguiti
Cercate di quantificare i risultati raggiunti e tutto ciò che è pertinente alla posizione per cui vi state candidando. Può risultare un po’ complicato ma vi darà più credibilità ed è il modo migliore per dimostrare le vostre capacità. Usate i numeri, le percentuali, le somme di denaro, invece di descrivere solo il tempo che avete trascorso nel vostro precedente lavoro. Per esempio: ho ottenuto 10 nuovi clienti in 3 mesi, ho avuto 30 dipendenti sotto la mia supervisione, le vendite sono aumentate del 70% in 6 mesi, l’anno scorso l’adozione del progetto X ha permesso un aumento dei ricavi del 15% , ho fatto fino a X pizze/ora, ecc
Usare le parole chiave
Utilizzate parole chiave specifiche nello scrivere il vostro curriculum. Non dovete avere un curriculum lungo, che è, anzi,controproducente, ma un curriculum dove siano presenti le parole e le skills che l’azienda richiede.
Non inserire esperienze troppo lontane nel tempo
Se avete una carriera professionale lunga non includete nel curriculum tutte le precedenti esperienze lavorative. Direi che gli ultimi 15 anni sono più che sufficienti.
Scrivere un curriculum breve
Gli inglesi, si sa sono più pragmatici di noi latini. Da uno studio risulta che è il tempo medio impiegato dai datori di lavoro inglesi per analizzare il curriculum vitae di un neolaureato è di 8,8 secondi, mettiamoci pure qualche secondo in più per chi, invece, ha già delle esperienze lavorative, ma la sostanza non cambia. E non pensiate che in Italia la situazione sia tanto diversa, a fronte delle innumerevoli richieste di lavoro che arrivano, il tempo che viene dedicato al singolo curriculum è veramente poco.
Pertanto capite, come sia importante puntare sulla qualità e non sulla quantità, date le informazioni essenziali, concise e chiare usando uno stile semplice. Usate frasi brevi. Concentratevi sugli aspetti essenziali della vostra formazione e professione. Fate vedere che avete capacità di sintesi e siete in grado di andare al nocciolo della questione. Il mio consiglio è di non farlo più lungo di una o due pagine.
Non candidarsi per un lavoro di cui non avete i requisiti
Se l’azienda sta cercando un idraulico con conoscenza della lingua inglese, non potete presentarvi dicendo che avete fatto il cameriere per 15 anni, e parlate solo italiano aggiungendo, magari, ‘imparo in fretta’.
Indirizzarlo ad una persona
La cosa migliore, (ma ha un costo), sarebbe quella di chiamare l’azienda e chiedere l’indirizzo email e il nome della persona a cui inviare il vostro cv. Una mail che inizia con: ‘egregio dr. Rossi Giacomo, responsabile Risorse Umane‘ ha una possibilità maggiore di essere letta. Nell’oggetto della vostra email mettete qualcosa che faccia riferimento alla vostra telefonata: ‘a seguito della conversazione telefonica del 15 aprile scorso, invio il mio cv’. Cercate di essere furbi per nuotare fuori dalle secche dello spam.
Non inviare un’email vuota con il curriculum in allegato
È bene scrivere, qualche riga di accompagnamento nella mail con la quale si invia il cv. Un’e-mail vuota, lascia trasparire un certa maleducazione e pressapochismo ed il vostro curriculum non verrà preso, quasi sicuramente, neanche in considerazione. Nella mail fate riferimento a qualcosa di tipico dell’azienda, ad esempio: ‘ho notato che siete i leader del mercato nel settore X, io lavoro nel settore da X anni e sarei davvero felice di entrare a far parte del vostro gruppo‘.
Non telefonare all’azienda
Anche se, teoricamente, le aziende dovrebbero rispondere in senso positivo o negativo a tutti i curriculum ricevuti, raramente lo fanno. Se dopo qualche giorno dall’invio del vostro cv non avete ricevuto ancora risposta da parte dell’azienda e pensate di telefonargli, non fatelo. Per prima cosa sottrarrete del tempo lavorativo al vostro interlocutore e secondariamente il vostro comportamento denoterà un carattere impaziente.
Il Curriculum di chi non ha esperienze lavorative
Solitamente ci sono poche offerte per lavori senza esperienza, però non dovete scoraggiarvi tutti hanno iniziato con un curriculum quasi vuoto. Fra le capacità che i datori di lavoro apprezzano non ci sono solo quelle relative alla professione.
Per creare un buon curriculum, anche se non avete esperienza, dovete mettere in mostra le vostre qualità. Per fare questo dovete prendere consapevolezza di voi. Prendete un foglio di carta bianca e iniziate a scrivere le cose in cui siete bravi. Non importa che siano qualità professionali o no. Ad esempio, se siete bravi nel calcio, significa che sapete come si lavora di squadra. Se siete il capitano, significa che avete senso di responsabilità, carisma e attitudine al comando, Vi piace creare video? Significa che avete iniziativa, creatività. Sapete anche come gestire vari programmi di editing, questa è un’abilità preziosa a cui i vostri datori di lavoro potrebbero essere interessati.
Mettete le vostre attività di volontariato sul curriculum come se fossero dei lavori precedenti, dettagliate il tempo che avete dedicato all’attività, i vostri compiti e le competenze che avete imparato. Il 42% dei responsabili delle assunzioni intervistati, da linkedin, ha dichiarato di valutare un’esperienza di volontariato come un’esperienza lavorativa vera e propria e un responsabile delle assunzioni su cinque ha scelto un candidato in base alla sua esperienza di volontariato.
Inserite i lavoretti, che avete, eventualmente, fatto, sia che siano stati pagati o meno. Avete fatto presentazioni in pubblico, qualche lavoro di ricerca, ecc. Tutto questo va inserito nel cv e rappresenta esperienza acquisita. Usate le attività extrascolastiche a vostre favore. Utilizzate tutte le altre esperienze in cui vengono evidenziate le vostre capacità.
Il vostro cv non potrà mai essere vuoto perché non avete esperienza. Tutto le attività svolte durante il vostro percorso di studi o in altri settori può essere utile quanto un’esperienza di lavoro vera e propria.







