NEPAL

Oggi esaminiamo gli aspetti relativi al vivere e lavorare in Nepal. Il Nepal è un piccolo paese con una superficie che è meno della metà di quella italiana. All’interno di questa piccola area geografica, si trovano delle pianure a sud e la catena himalayana a nord. Dove sono presenti otto fra le dieci vette più alte del mondo. Questa diversità geografica significa diversità di flora, fauna, temperatura, habitat e vegetazione.  

Il Nepal che viene spesso definito “Il tetto del mondo” si trova proprio al centro tra Cina e India, con cui confina rispettivamente a nord e sud.  

Non si può negare che sia uno dei paesi più belli del mondo. Con un enorme potenziale nel turismo e si colloca tra le prime 10 destinazioni turistiche preferite dai viaggiatori di tutto il pianeta.  

Kathmandu, la capitale e la città più popolata, è il fulcro della vita nel Paese, oltre ad essere anche quella che accoglie la maggioranza di coloro che arrivano in Nepal con l’intento di cercare nuove opportunità. Qui si hanno le maggiori possibilità di entrare in contatto con espatriati che provengono da tutto il mondo.  

Kathmandu è situata nella parte centrale del paese e circondata dal verde delle colline. L’economia del Nepal è centralizzata qui, in quanto è l’unica metropoli, sviluppata e popolata rispetto ad altre città e villaggi del Nepal.  

Il traffico in città  è orribile con automezzi che circolano ovunque data la mancanza di leggi sul traffico. Viaggiare a Kathmandu durante l’ora di punta è estenuante e semplicemente non ne vale la pena. possono essere necessarie fino a 2 ore per percorrere 5 km.  

L’inquinamento atmosferico è elevatissimo, l’acqua non è potabile pertanto non è possibile bere l’acqua del rubinetto o mangiare verdure lavate con quest’acqua.   Questi problemi legati alla contaminazione dell’acqua e i servizi sanitari scadenti rendono il paese non molto attraente per emigrare.  

L’elettricità a Kathmandu non è sempre disponibile, soprattutto durante la stagione secca (la maggior parte dell’elettricità proviene dall’energia idroelettrica). I blackout programmati sono due volte al giorno per circa 11 ore totali di “riduzione del carico” , ogni giorno. È più probabile che l’elettricità sia disponibile 24 ore al giorno nelle aree meno popolate delle colline.  

Vivere in un piccolo paese invece è completamente diverso. Il cibo deve essere coltivato localmente o essere consegnato a dorso d’asino. L’ufficio postale fa affidamento sul fatto che la posta venga portata a piedi dal micro aeroporto più vicino, quando l’aereo arriva (una/due volte a settimana). Il piccolo ospedale presente dispone di assistenza sanitaria di base ma le sue strutture sono molto limitate. I villaggi più piccoli non hanno neanche queste strutture.  

Il Nepal è storicamente un paese che ha sempre avuto buoni collegamenti con il mondo occidentale, quindi i suoi abitanti sono generalmente molto ricettivi a coloro che provengono dal nostro emisfero. Inoltre, un’alta percentuale dei suoi abitanti ha una buona conoscenza della lingua inglese.  

Le persone sono deliziosamente amichevoli, ottimiste anche se vivono nelle condizioni più disperate e difficili.  

I nepalesi sono affidabili, onesti, affidabili e umili e le persone sono in pace l’una con l’altra. I nepalesi sono estremamente resistenti e quindi fondamentalmente spirituali, senza ipocrisia o superficialità.  

Anche se si risparmia sulle spese a causa dell’economicità degli affitti, lo stesso non accade con quello che riguarda il cibo. Essendo un paese senza coste e con una geografia abbastanza aspra, molte merci debbono essere importate e hanno prezzi piuttosto alti. Lo stesso accade con la mobilità, con servizi di trasporto indubbiamente costosi. Con uno stipendio medio locale ($ 100 – $ 500) farete fatica a tirare avanti, il costo della vita è piuttosto alto.  

In Nepal esiste un servizio sanitario pubblico e privato, entrambi inferiori agli standard internazionali. Il miglior livello di assistenza sanitaria si trova a Kathmandu, con ospedali generali e cliniche private in grado di rifornirsi di medicinali moderni, ma ci sono anche strutture sanitarie nelle zone rurali del paese molto arretrate.

L’istruzione sta migliorando in Nepal. I tassi di alfabetizzazione sono entrambi in costante aumento, ma pochi studenti completano la loro istruzione, con un alto tasso di abbandono degli studenti dopo la scuola primaria.  

Il Nepal si trova sull’Himalaya, quindi, come ci si potrebbe aspettare, il trasporto è limitato. Il nord del paese è praticamente isolato, mentre il centro e il sud sono leggermente meglio collegate sia su strada che su ferrovia con l’India.  

A Kathmandu sono disponibili alcune opzioni di trasporto pubblico, inclusi servizi di autobus sia urbani che interurbani e taxi. Molti nepalesi scelgono di spostarsi in bicicletta e anche gli espatriati spesso usano questo mezzo.  

Il trasporto aereo è leggermente più avanzato, con 47 aeroporti in tutto il paese, 11 dei quali con piste asfaltate.  




Il Nepal è uno dei paesi meno sviluppati al mondo. Il reddito pro capite si aggira intorno a poco più di 1.000 € all’anno e un abitante su cinque vive in povertà. Nonostante ciò il suo PIL cresce di un 5% annuo.  

La maggior parte degli stranieri che lavorano Nepal fanno parte di missioni gestite da organizzazioni internazionali.

Mentre gran parte dell’attività economica ruota intorno all’agricoltura, molti espatriati guardano al Nepal per l’enorme crescita del settore turistico. Il governo sta favorendo gli investimenti in infrastrutture e servizi, che diventa un’opportunità per coloro che decidono di investire in questo settore. Se tutti gli inconvenienti presenti in Nepal non rappresentano un ostacolo, le persone dallo spirito avventuroso possono sfruttare le agevolazioni che il governo del Paese sta dando, sia per gli investimenti, sia per sviluppare le potenzialità presenti nella nazione degli ottomila.  

In sintesi, anche se il paese è uno dei paesi più poveri del mondo, è ricco di prospettive future nel turismo.  

La maggior parte delle organizzazioni ha sede a Kathmandu. Rispetto a tutte le altre città, Kathmandu ha un alto tasso di opportunità di lavoro nel settore pubblico e privato. Tuttavia, c’è anche un’enorme concorrenza per cui se desiderate ottenere un buon lavoro, le vostre capacità e qualifiche non saranno sempre sufficienti, dovrete anche conoscere qualcuno che conta.  

Parlando di altre città, alcune opportunità sono disponibili ovunque. La maggior parte delle fabbriche e delle industrie, ad esempio, hanno sede nella regione del Terai, mentre la maggior parte dell’industria del trekking ha sede nell’Himalaya.

Questi sono alcuni dei settori in cui vi è una maggiore richiesta:

– Marketing

– Gestione

– Finanza

– Tecnologia dell’informazione

– Ingegneria Civile

– Insegnamento  

Di seguito riporto i principali siti per la ricerca del lavoro in Nepal:  

Ramrojob

Jobsnepal 

Merojob  

Per chi, invece vorrebbe, avviare un proprio business consiglio questi settori:

– Settore agricolo con produze di prodotti caseari, verdure, frutta, ecc

– Fabbriche di abbigliamento

– Ristoranti ed Hotel 

– Consulenze  




Vivere in Nepal può essere difficile, facile o sorprendente

Può essere difficile:

-Per la mancanza di servizi di base come elettricità, acqua, trasporti, comunicazioni, ecc. (anche nella capitale)

-A volte anche avendo i soldi non è possibile comperare anche le cose più banali, (semplicemente perché non ci sono)

– Essere dall’altra parte del mondo, nulla è peggio che avere amici/parenti tutti lontani, in paesi con un fuso orario talmente diverso che rende perfino complicato mantenere il contatto tramite telefono 

Può essere facile

– Il livello di vita è molto semplice rispetto ad altri paesi. Quindi, le aspettative non sono così alte come in altre nazioni più sviluppate. La differenza sociali non sono così elevate

– Per le persone amichevoli e ottimiste con cui stare e da cui imparar  

Può essere fantastico

– Vivere in un piccolo paese con una così grande bio-diversità. La differenza tra il punto più alto della terra (8848 m) e la pianura è di solo 200 km

– Per la spiritualità che pervade il paese

ultimo aggiornamento 10/09/2020