SERBIA

La Serbia ha conquistato la sua indipendenza dopo la disgregazione della Jugoslavia. Nonostante la sua varietà di lingue e culture e la sua ricca storia, è raramente vista dagli stranieri come una meta interessante in cui espatriare. Insomma vivere e lavorare in Serbia non è molto ambito.

Il paese è ricco di bellissime città come la sua capitale, Belgrado, o come Novi Sad, la cosiddetta “Atene serba”. Ma vanta, allo stesso tempo, molte zone dove la natura è ancora incontaminata e oltre alla crescita folle e disordinata di Belgrado e delle altre città serbe, ci sono anche molti graziosi villaggi e cittadine con belle chiese ortodosse, sugli innumerevoli paesaggi collinari.  

Le famiglie serbe hanno una struttura patriarcale e sono spesso molto grandi, le famiglie allargate sono la norma. In linea con la natura affiatata delle famiglie serbe, i figli si fanno carico dei loro genitori quando questi sono troppo vecchi per badare a loro stessi e, pertanto, le case di riposo non sono molto diffuse in questo paese che mette i valori della famiglia al primo posto.  

I serbi sono degli anfitrioni eccezionali, orgogliosi di offrire ai loro ospiti il ​​meglio di ciò che possiedono. Preparatevi a mangiare, bere e divertirvi se siete ospiti ad una cena. La zona dedicata all’accoglienza ed intrattenimento tende ad essere il punto focale di una casa serba.  

Il popolo serbo è in generale davvero amichevole e invitante. La gente dei Balcani non ha bisogno di troppe ragioni per iniziare a bere e fare festa. Però c’è un grande divario fra le zone urbane e quelle rurali, così come esistono differenze fra il nord e il sud. Il nord tende ad essere più ricco e istruito e a subire le influenze dell’Europa centrale. Mentre il sud è più tradizionale e orientale.  

Una delle cose migliori del vivere in Serbia è il basso costo della vita. Belgrado è, logicamente, la città più cara del paese.  

I prezzi sono così bassi perché lo stipendio medio non supera i 350 €, quindi meglio lavorare online o per aziende straniere. I guadagni sono bassi ma il costo della vita non è così alto, anche se in realtà negli ultimi anni sta aumentando rapidamente per allinearsi a quelli dei paesi dell’Europa centrale. I prezzi degli appartamenti e delle case sono piuttosto alti, ed a Belgrado sono in linea con quelli di Budapest.  

L’assistenza sanitaria è gratuita per i residenti in Serbia. La qualità dell’assistenza sanitaria può, però, essere dubbia. Gli ospedali nelle città più grandi sono molto meglio attrezzati che nelle aree rurali. Anche le liste di attesa possono essere lunghe. Invece, le cure dentistiche sono di buon livello e molto economiche.  

L’istruzione è gratuita fino alle superiori, anche l’università gratuita se si ottiene un punteggio abbastanza alto agli esami di ammissione, altrimenti le tasse di iscrizione sono di circa 1.000 € all’anno, (all’Università di Belgrado).    

La criminalità in Serbia è bassa, con un tasso di omicidi due volte inferiore alla media europea (anche se hanno il più alto tasso di possesso di armi in Europa). Invece, il livello di corruzione è elevato, tuttavia le cose, nel paese, stanno migliorando, seppur, molto lentamente.    

Uno dei migliori aspetti della Serbia è il suo cibo, una fusione tra cucina mediterranea, turca e austro-ungarica. I locali internazionali, (McDonald’s compreso, che è presente solo a Belgrado), sono molto rari perché il cibo locale è gustoso e molto più economico.  




In generale, solo due tipi di espatriati si trasferiscono in Serbia per motivi di lavoro. Da un lato, c’è chi lavora nel proprio Paese per un’azienda con interessi in Serbia e viene temporaneamente trasferito. E dall’altra, i nomadi digitali che guadagnano denaro all’estero ma che sfruttano il basso costo della vita in Serbia.  

A questi due gruppi dobbiamo aggiungere gli stranieri che vengono in Serbia per fare impresa, attirati dalle aliquote fiscali favorevoli e dai costi di avviamento molto economici. Molti investitori sono venuti in Serbia negli ultimi 3-4 anni, perché è un paese che offre manodopera qualificata a buon mercato. Inoltre, lo stato serbo sta agevolando in tutti i modi le aziende che investono nel paese.  

Lavorare in Serbia, come dipendente, non è facile perché il livello di disoccupazione è attorno al 15% e con i bassi salari che si percepiscono molte persone devono avere due o tre lavori per sbarcare il lunario. Il salario medio in Serbia è di circa 350/400 €. Mentre per lavori più qualificati gli stipendi aumentano, ad esempio gli specialisti in IT, che sono molto richiesti,  possono avere stipendi che partono da 1.500/2.000 € netti, in su.  

I serbi tendono ad avere un buon equilibrio tra lavoro e vita privata, con orari di ufficio compresi tra le 8.00 e le 15.00. Ciò consente di dedicare tempo ogni giorno alle proprie attività familiari e sociali.  

Come poter trovare un lavoro in Serbia? Dipende molto dal lavoro che cercate e dalla vostra qualifica.

Se siete interessati ai settori dell’IT, agricoltura o estrazione mineraria ci sono posizioni costantemente aperte in tutto il paese. Molte con stipendi e benefici relativamente buoni. Se siete interessati a lavorare come coordinatore di eventi, mi dispiace deludervi, ma è meglio che guardiate altrove.

In ogni caso per trovare un buon lavoro in Serbia, per la persona media, tende ad essere molto più difficile che nei paesi occidentali, poiché i tassi di disoccupazione sono molto più alti e il mercato del lavoro non è ben organizzato.  

Può essere facile solo nei seguenti casi:  

1. Avete soldi (o potere di scambio) per comprare un lavoro  

2. Conoscete qualcuno che ha molta influenza  

3. Avete una professionalità elevata in un campo particolarmente richiesto  

Se non rientrate in una delle categorie di cui sopra non importa quali conoscenza o esperienze avete sarà difficile essere assunti, anche per lavori di bassa qualifica.  

 Vivere in Serbia, pro:  

– Le persone sono comunicative, ospitali e disposte ad aiutare gli stranieri

– Basso costo della vita

– Buon cibo e bevande

– Natura bella ed incontaminata  

Vivere in Serbia, contro:  

– Difficoltà trovare lavoro

– Stipendi bassi

– Burocrazia elevata

– Persone con mentalità piuttosto chiusa e non  LGBT friendly  




Concludendo,vale la pena trasferirsi in Serbia? Questo dipende da ciò che intendete fare.  

Se andate per cercare lavoro, la Serbia non è probabilmente il posto migliore per farlo.  

Se volete avviare un’impresa e avete bisogno di manodopera a basso costo, ci sono molte persone in Serbia, disposte a lavorare per 500 € al mese (lordi).  

Se siete uno studente e volete studiare lì per un anno, andate a Belgrado e vi divertirete un mondo. Assicuratevi solo di avere finanziamenti sufficienti.  

Se volete vivere in pensione lì, ci sono posti nella Serbia rurale che sono tranquilli, piacevoli ed estremamente economici (potete affittare una casa ammobiliata per 100 € euro al mese).    

ultimo aggiornamento 14/09/2020