Il Giappone è la terza economia mondiale dopo USA e Cina. Il suo sistema industriale è fra i più sviluppati del mondo e particolarmente importanti sono il settore automobilistico-motoristico ed elettronico-tecnologico. Il suo PIL pro capite è più meno simile a quello francese ed inglese ed il tasso di disoccupazione è molto basso, attorno al 2.5%. Ma poter lavorare in Giappone non è per nulla facile.
Il Giappone è alle prese con un inarrestabile invecchiamento della popolazione e la manodopera per il suo tessuto produttivo comincia a scarseggiare per cui il governo ha varato un piano per favorire l’immigrazione di almeno 70 mila lavoratori all’anno per coprire le carenze di manodopera in alcuni settori: costruzioni, sanità, alta tecnologia, ecc. L’ offerta è rivolta, per il momento, a undici paesi dell’area asiatica ma da un’idea di quali prospettive di lavoro si apriranno nei prossimi anni nel paese.
Lavorare in Giappone
Per entrare in Giappone a lavorare dovrete munirvi di un visto. Ne esistono di diversi tipi ma per richiederli dovrete avere un’azienda giapponese che vi sponsorizzi ed in tal caso è possibile ottenere il visto e lavorare presso l’azienda che vi ha richiesto.
I settori in cui è più facile ottenere questo tipo di sponsorizzazione sono:
- insegnanti di italiano, vi sono diverse scuole private in Giappone che insegnano la lingua italiana a cui si può presentare domanda di assunzione
- settore informatico e tecnologico, visto il notevole numero di aziende presenti in Giappone
- chef di cucina italiana, che negli ultimi tempi stanno prendendo piede nel paese
E’ possibile trovare impiego in questi settori ma soltanto se si è dotati di notevoli capacità professionali. Perché un’azienda possa assumervi deve, infatti, dimostrare che ha bisogno delle vostre qualità e di non aver trovato nessun giapponese per quel lavoro, un processo lungo, costoso e complicato.
Inoltre per poter ricevere questo tipo di visto, è necessario che possediate una laurea o abbiate maturato almeno 10 anni di comprovata esperienza nella posizione lavorativa richiesta. Non è necessaria la conoscenza del giapponese ma almeno quella dell’inglese è indispensabile.
Un’ occasione per chi desidera lavorare in Giappone è rappresentata dal Jet program un programma di scambio patrocinato dal CLAIR (Consiglio delle Autorità Locali per le Relazioni Internazionali). Questo programma offre la possibilità a stranieri provenienti da tutto il mondo di poter lavorare in Giappone come Coordinators for international relations (CIRs), per un anno rinnovabile. Per presentare domanda occorre avere un’ottima conoscenza della lingua giapponese. Il prossimo bando verrà pubblicato sul sito dell’ Ambasciata Giapponese
In Giappone vi è l’abitudine di cercare lavoro già un anno prima della laurea. Pertanto si consiglia a chi fosse interessato a lavorare presso un’azienda giapponese di controllare sul sito dell’azienda in questione le possibilità di stage o lavoro ed inviare la propria candidatura già un anno prima di laurearsi, questo perché le aziende giapponesi preferiscono muoversi con largo anticipo.
Per chi fosse interessato a fare la stagione invernale in Giappone voglio segnalare Nisade che assume anche personale straniero, per lavori in varie destinazioni turistiche.
Siti web per ricerca lavoro in Giappone
- We expat jobs sito che contiene oltre 20.000 offerte, con la possibilità di cercare lavoro anche in base al proprio livello di conoscenza del giapponese
- Gaijipot portale di annunci lavoro in Giappone, in lingua inglese
- Daijob sito di annunci di lavoro, anche in lingua inglese
- Yolo sito di annunci lavoro per stranieri soprattutto ristorazione e settore turistico
- Jobsinjapan sito che contiene offerte di lavoro e altre informazioni
- Careercross portale di impiego, anche in inglese
- CCIGI (Camera di Commercio e Industria Giapponese in Italia) a cui è possibile chiedere informazioni ed eventuali opportunità lavorative in Giappone
- ICCJ (Camera di Commercio Italiana in Giappone) anche qui è possibile chiedere informazioni ed eventuali opportunità lavorative in Giappone
- IIC (Istituto italiano di cultura a Tokio) per chi fosse interessato all’insegnamento della lingua italiana in Giappone
- Workinjapan oltre ad offerte di lavoro offre la possibilità di inserire il proprio cv. Contiene anche utili consigli, in inglese
- Tokyoconnection sito contenete diverse offerte di lavoro in vari settori
- Headhunter molto interessante ma solo in giapponese
- MHLW (Tokyo Employment Service Center for Foreigners) agenzia di recruitng per lavoratori stranieri
- EU-Japan Centre sezione del sito dedicata alle domande e offerte di lavoro
- Careerforum offerte di lavoro anche per il Giappone
- Eataly infine vi segnalo il sito della famosa catena, con i suoi due punti presenti in Giappone, in cui è possibile rivolgersi per offerte lavorative
Lavorare in Giappone, conclusioni
La strada più fattibile per chi possiede un buon titolo di studio e desidera vivere e lavorare in Giappone è quella di studiare giapponese in Italia e raggiungere almeno un livello N4. Poi andare in Giappone e iscriversi ad un corso di giapponese (6.000 €/anno), nel frattempo lavorare part time, (spesso è la scuola stessa che si occupa di trovarvi il lavoro) il che vi permetterà di mantenervi e di praticare la lingua. Dopo un anno di studio o comunque quando si sarà raggiunto un buon livello di conoscenza della lingua, iniziare a proporre la propria candidatura presso le aziende del vostro settore.
Sconsiglio di partire, invece, all’avventura per cercare lavoro, senza avere un visto. E’ possibile anche trovarlo, ma sappiate che chi lo offre sta facendo qualcosa di illegale e se scoperto, viene sanzionato. Ma lo straniero che lavora illegalmente viene arrestato e espulso dal paese, col divieto di farci ritorno per cinque anni.
Per chi desidera trasferirsi in Giappone vale la pena ricordare che il Giappone è uno dei paesi più mono culturali e isolati del mondo. Ciò si riflette anche nelle contraddizioni della sua politica immigratoria, basti pensare che non dispone nemmeno di un dipartimento specializzato per l’immigrazione.
Il Giappone è altre si avaro nei confronti di coloro che cercano un rifugio umanitario. Ha accettato 20 rifugiati nel 2017 su oltre 11.000 richieste.
Negli ultimi anni, gli aspiranti migranti stanno utilizzando le scuole di lingua giapponese. Queste scuole sono utilizzate come punto di partenza per ottenere un visto giapponese a lungo termine. Però, molti di coloro che arrivano in Giappone con la speranza di raggiungere il “japan dream”, non sono consapevoli delle potenziali insidie: il sistema legale giapponese, i diritti dei lavoratori, le difficili condizioni di lavoro e le aspre aspettative lavorative possono rappresentare un ostacolo veramente difficile per il lavoratore straniero. Siate, dunque, ben consapevoli che Il Giappone non è un paese facile in cui emigrare.




