INDONESIA

Vivere a Bali è ovviamente molto diverso dall’andarci in vacanza. Però è indubbio che quest’isola sia un posto incredibilmente meraviglioso in cui vivere e lavorare e, non a caso, ci sono molti espatriati da tutto il mondo, che ci vivono.

A Bali ci sono monti, laghi, ruscelli, cascate, parchi, negozi e spiagge. Ci sono spiagge ovunque: lunghe, piatte e sabbiose, spiagge di sabbia nera, insenature riparate con scogliere e rocce o spiagge bianche paradisiache.

E’possibile praticare trekking, arrampicata in montagna, snorkeling, immersioni, nuoto o semplicemente rilassarsi ed abbronzarsi.

Sull’isola si può trovare cucina indonesiana, cucina balinese, varie cucine europee e anche la cucina italiana.

Sebbene l’islamismo sia la religione praticata dall’87% della popolazione in Indonesia, Bali è una roccaforte dell’induismo, dove il culto induista ha assimilato molte influenze di tipo buddista.

Bali ha un clima tropicale, in estate fa caldo ma non è molto umido e le piogge sono scarse. In inverno invece, fa molto caldo, con elevati tassi di umidità e forte presenza di piogge.

La cucina balinese è piuttosto salata, piccante e speziata. Utilizza principalmente maiale e pollo. Gli indù non mangiano bovino ma potete trovare manzo nei mercati tradizionali musulmani.

I trasporti pubblici a Bali sono molto scarsi. L’isola è piena di taxi, moto, scooter, autobus e auto private, la maggior parte vecchie e non sottoposte a regolare manutenzione, il che causa un notevole inquinamento dell’aria.

L’istruzione è cara. Per una scuola internazionale di alta qualità, preparatevi a spendere15-20.000 $ all’anno.

Anche l’assicurazione sanitaria non è economica, ma è necessaria considerato il livello scadente delle strutture pubbliche.

La burocrazia (visti, permessi, licenze, registrazioni di imprese, iscrizioni scolastiche) può essere difficile, richiede tempo, pazienza e spesso molte pratiche inutili.

Di solito esistono due opzioni per rapportarsi con la burocrazia. 1) armarsi di pazienza e tempo e seguire personalmente le pratiche. 2) pagare qualcuno che lo faccia al posto vostro.

Gli affitti nei luoghi di villeggiatura sono cari. Anche i prodotti nei supermercati a Bali non sono economici perché la maggior parte delle cose viene importata. Se vi adattate a mangiare solo riso la spesa sarà economica ma se vorrete comprare anche una semplice scatola di fagioli il prezzo sarà il doppio o il triplo di quello che costa in Italia.

Si può ancora vivere abbastanza economicamente se si affitta a una mezz’ora di distanza dalla spiaggia o in un piccolo paese dell’interno e adattandosi a mangiare come un locale.

Le persone che vivono a Bali, sia espatriati che indonesiani, sono generalmente amichevoli, disponibili e positivi. Le persone non si concentrano sugli aspetti negativi delle cose ma su quelli positivi, tutti sorridono e sono disposti ad aiutarvi.

I balinesi sono alcune fra le persone più cordiali e disponibili che abbia mai incontrato.

Molti stranieri vorrebbero trasferirsi e vivere a Bali, ma trovare un posto di lavoro  può essere difficile. Il governo indonesiano ce la mette tutta per rendere difficile agli stranieri lavorare in Indonesia. Gli stranieri che vengono a lavorare qui sono visti come persone che tolgono lavoro alla popolazione locale. E’un punto di vista discutibile ma bisogna tener conto che l’Indonesia è un paese in via di sviluppo con aree di povertà ancora molto diffuse.

Il processo per avere un visto di lavoro è costoso e non è facile da ottenere. Per questo molti lavorano a Bali senza avere un regolare visto di lavoro e centinaia di stranieri vengono espulsi ogni anno.

La maggior parte degli stranieri che risiedono a Bali hanno rendite estere o svolgono attività che possono essere gestite da remoto.

Ci sono anche alcuni posti di lavoro disponibili per stranieri offerti da aziende disposte a sponsorizzare i loro visti, ma sono pochi e rari. Il costo, per un’azienda, per poter assumere uno straniero è di circa $ 2.000 all’anno. Quindi se esiste un lavoratore locale con la stessa qualifica, non ha senso assumere uno straniero.

In ogni caso non è impossibile, per uno immigrato, trovare lavoro a Bali, ma ricordate che non ci sono siti web specifici con offerte di lavoro destinate agli stranieri, pertanto bisogna contattare direttamente le aziende di interesse.




I lavori più accessibili per uno straniero sono:

Istruttori subacquei: Bali è un luogo popolare per le immersioni e ci sono un gran numero di stranieri che lavorano come istruttori subacquei. Suggerirei di fare una ricerca su internet delle scuole subacquee a Bali e di contattarle direttamente. Le conoscenze linguistiche sono sicuramente un grande vantaggio.

Chef: per chef qualificati con esperienza ci sono possibilità in ristoranti di livello e, naturalmente, grandi hotel e ville che ricercano chef stranieri.

Settore immobiliare: è in forte espansione a Bali e molti soldi arrivano dall’estero. Mentre gli stranieri non possono possedere direttamente proprietà in Indonesia, molti sono impiegati come venditori nel settore immobiliare.

Settore turistico in generale: a Bali. le persone locali tendono a conoscere solo l’inglese. Se avete conoscenza di alcune lingue avrete più facilità a trovare lavoro nel settore turistico (guida turistica) e a volte anche in qualche azienda che commercia con l’estero (impiegato).

Dal punto di vista imprenditoriale Bali offre ancora interessanti opportunità nel settore del turismo, in attività come: ristoranti, bed and breakfast, scuola di surf, centro immersioni, agenzia vacanze, ecc.

E poiché molte persone si sposano a Bali, anche il lavoro di wedding planner è un’opportunità.

Vivere a Bali: pro

– C’è una buona armonia razziale e religiosa

– Basso tasso di criminalità (rispetto ad altre grandi città in Indonesia)

– Ambiente multiculturale e cosmopolita, essendo destinazione turistica internazionale si ha la possibilità di essere in contatto con persone di nazionalità diverse

-La gente è per lo più piuttosto rilassata, raramente si arrabbiano nel traffico e sono amichevoli

– Più liberale e tollerante rispetto a molti altri luoghi in Indonesia.

Vivere a Bali: contro

– Costo della vita più elevato rispetto a molte altre località indonesiane: gli expat fanno aumentare i prezzi di molte cose e soprattutto del mercato immobiliare che raggiunge costi irraggiungibili per un normale lavoratore locale

– Servizi insufficienti (scuola, sanità, infrastrutture)

– I cani sono ovunque. Con le epidemie di rabbia presenti, è abbastanza pericoloso interagire con i cani randagi

– Fortemente dipendente dal turismo, l’intera economia può essere gravemente compromessa se, per qualche motivo, si ha un calo delle presenze turistiche

– Corruzione presente a vari livelli (polizia, uffici, ecc)




A Bali si vive bene, si è circondati da un atteggiamento positivo, la vita scorre tranquilla e senza stress. Sembra di stare tutto l’anno in vacanza circondati da persone provenienti da tutto il mondo. Ma esiste anche il rovescio della medaglia: se avete bisogno di acquistare qualcosa di particolare non è detto che sia cosi facile trovarlo, non potete bere l’acqua del rubinetto, dovrete lottare con le zanzare e dovrete fare i conti con saltuari black out elettrici o di internet. Pensate che queste piccole pecche siano il giusto prezzo da pagare per poter vivere in Paradiso?

ultimo aggiornamento 15/01/2020