POLINESIA

La Polinesia francese è un vero paradiso per gli amanti della natura, non toccato dalla civiltà. Delle 118 isole, solo 67 sono abitate. La popolazione è poca, solo 280.000 persone, in totale, vivono nell’arcipelago. Anche a Tahiti, che è l’isola più densamente popolata, si possono trovare angoli assolutamente disabitati che possono essere raggiunti solo in barca, dove non esistono né elettricità, né strade.

Oltre Tahiti, dove ha sede la capitale Papeete, altre isole famose sono: Bora Bora e Moorea.

I tahitiani parlano, ovviamente tahitiano, ma quasi tutti parlano in francese e la lingua utilizzata, comunemente, per comunicare è appunto la lingua francese.

Il vantaggio di trasferirsi in Polinesia francese è che essendo un territorio francese, non sono necessari visti per entrare o lavorare nel paese.

Sebbene alla Polinesia Francese sia stata concessa l’autonomia, la Francia partecipa ancora attivamente allo sviluppo delle isole tramite sussidi economici e aiuti di vario genere.

La vita in Polinesia cambia in funzione di dove si decida trasferirsi.

Se si vive a Tahiti, nella capitale Pape’ete, l’atmosfera e l’aspetto sono simili a quelli di una qualsiasi città moderna. Ci sono edifici ovunque, molte macchine, traffico e ingorghi. Però ospitando l’aeroporto internazionale e il porto commerciale è possibile, qui, trovare prodotti e merci che sono difficili o addirittura impossibili da trovare altrove.

Bora Bora, invece è molto turisticizzata e costosa ed ha perso, in parte, la sua “anima” originale.

Mentre nelle altre isole, le persone sono molto più accoglienti e più genuine. Con un ambiente molto più puro e rilassato.

Purtroppo il sistema di trasporti pubblici è poco sviluppato. Troviamo qualche servizio, comunque insufficiente, soltanto nelle isole principali.

Pertanto è necessario dotarsi di mezzo di trasporto autonomo, almeno un motorino.

I tahitiani sono generalmente di corporatura massiccia e di pelle scura, sono persone affettuose, molto amichevoli e dotati di una innata gentilezza. Vale, veramente, la pena imparare a parlare la loro lingua, che non è, fra l’altro, molto difficile.

Vivono in maniera molto più lenta a quella cui siamo abituati e la maggior parte delle persone vive una vita semplice.

Oltre ai tahitiani troviamo i popa’a, (i bianchi), che sono per lo più espatriati francesi. Il rapporto fra bianchi e tahitiani è generalmente eccellente nella vita di tutti i giorni.

Può essere più complicato al lavoro, dove l’uomo bianco tende a fare tutto in stile occidentale, in nome di una maggior efficienza, e questo a volte si scontra con la cultura tahitiana.

C’è una terza comunità chiamata tin’to (cinese), spesso piccoli proprietari di negozi di alimentari, che sono perfettamente integrati (e sono fra l’altro forti fumatori di marijuana). Tuttavia, i tahitiani sono diffidenti nei confronti di una possibile forte presenza di stranieri cinesi che sono visti come invadenti.

In Polinesia non aspettatevi la vita sociale che potreste trovare a Ibiza, Parigi, Berlino o Londra, qui le persone vanno a letto molto presto, perché il sole tramonta alle 17.00 o alle 18.00 a seconda della stagione.

Il sole sorge prestissimo e tutte le attività iniziano all’alba, molte persone iniziano a lavorare già alle 6.00 del mattino.

Conducendo, quindi, una vita molto più in armonia con quelli che sono i ritmi della natura.

La vita culturale è invece molto attiva e ogni anno ha luogo un grande festival di danza e canto tahitiano. Le autorità francesi hanno un atteggiamento benevolo e favorevole nei confronti della cultura locale, niente a che vedere con l’omologazione culturale che gli hawaiani hanno subito da parte degli Stati Uniti.

In Polinesia è realmente “estate” tutto l’anno, la temperature dell’acqua di mare è compresa tra 30° C in estate e 26° C in inverno.

Il calore è costante e la temperatura si aggira sui 30° C tutto l’anno. A meno che non viviate nelle isole più meridionali, dove fa più freddo. Durante la stagione delle piogge, (nov-apr), l’umidità è costantemente superiore al 90%. Le piogge colpiscono le isole in modo leggermente diverso poiché alcune sono piatte e altre hanno montagne.




Il più grande problema economico della Polinesia francese è il costo della vita. La vita di tutti i giorni costa circa il 35% in più rispetto all’Italia.

Il costo di cibo, energia e materiali da costruzione è uno dei più alti al mondo. Trattandosi di isole in mezzo all’oceano i costi di trasporto rappresentano una parte di questo costo e a peggiorare le cose vanno aggiunti i dazi alle importazioni che ne fanno ulteriormente aumentare i prezzi.

Anche spostarsi è costoso, considerando che ci troviamo esattamente in mezzo al Pacifico per spostarsi in America, in Asia o in Australia, ci vogliono un bel po’ di soldi.

In generale le condizioni di vita sono medie, come in qualsiasi altra parte del mondo. Alcuni vivono in condizioni di estrema povertà in case di legno con tetto di lamiera. Altri vivono bene, in case nuove o graziosi appartamenti.

La Polinesia francese ha un tasso di disoccupazione attorno al 13%, con un tasso di disoccupazione giovanile che raggiunge quasi il 40%.

Questa elevata disoccupazione giovanile e la mancanza di prospettive future fa si che spesso i giovani si rifugino nell’alcool.

Economicamente molte famiglie sono supportate da altri membri della famiglia che lavorano all’estero, in particolare nei grandi paesi vicini come la Nuova Zelanda e l’Australia.

La Polinesia ha un enorme potenziale nel turismo, nel settore della pesca e nell’industria delle perle, che sono poco sfruttati e avranno difficoltà ad esserlo, anche in futuro, per ragioni legate ad una mancanza di flessibilità e di capacità che hanno i tahitiani di adattarsi ad un’economia di mercato sempre in evoluzione.

L’unica possibilità di lavoro, per uno straniero, è data dal settore turistico-alberghiero. Se si conoscono alcune lingue straniere e si ha veramente voglia di lavorare, il lavoro si può trovare.

Vivere in Polinesia, Pro:

– Poco razzismo

– Vita comunitaria in sintonia con le altre persone

– Paesaggi, flora e fauna leggendari

– Vita rilassata e senza stress

Vivere in Polinesia, Contro:

– Disoccupazione elevata

– Isolamento dal resto del mondo

– Difficoltà a trovare merci o oggetti tecnologici

– Elevata presenza di insetti e mosquitos




Per trasferirsi in un’isola della Polinesia, lontano da tutto e da tutti bisogna avere molto spirito di adattamento. Se vi piace uscire la sera per andare in discoteca o a cena fuori, non è il posto adatto per voi.

Se invece amate le palme, la frutta fresca, l’odore dell’oceano, l’acqua limpida, nuotare fra le tartarughe, i bellissimi tramonti, lo stile di vita rilassato e le persone amichevoli, allora potete farci un pensiero.

ultimo aggiornamento 02/12/2019