Malta è uno stato formato da sette isole situate a sud della Sicilia. Ma solo le tre isole principali, Malta, Gozo e Comino, sono abitate. Ha una superficie totale che è poco più grande di quella dell’isola del’Elba, ma i suoi abitanti sono quasi 450 mila, il che ne fa uno degli stati con la più alta densità abitativa al mondo. E questo trasferirsi a Malta, da parte di persone di tutta Europa, sta continuando tutt’ora.
E’ il paese più piccolo della UE, la moneta è l’euro e la sua capitale è Valletta. Le lingue ufficiali sono l’inglese e il maltese (un misto di arabo, latino e inglese), ma anche l’italiano è molto diffuso e buona parte della popolazione lo conosce.
Gli italiani residenti sono quasi 5.000, molti dei quali arrivati negli ultimi anni, per molteplici ragioni, chi per lavoro, chi per motivi fiscali, Malta è, infatti, conosciuta come “la Panama d’Europa”. Un ruolo non secondario gioca la presenza del mare ed il bel clima di cui gode l’isola.
Il lavoro qui si può trovare facilmente soprattutto nei settori dell’informatica e della ristorazione, ma non solo. Inoltre vi sono tanti giovani italiani, che scelgono quest’isola per frequentare un corso di lingua inglese.
Il costo della vita, negli ultimi tempi, è aumentato notevolmente e non è più cosi conveniente, come qualche anno fa, in ogni caso potete fare le vostre verifiche tramite Numbeo
Trasferirsi a Malta
Per trasferirsi a Malta non serve alcun documento, è sufficiente la carta di identità e la tessera sanitaria:
però appena trovato impiego dovrete richiedere il numero di previdenza sociale. Con in mano il contratto di lavoro la prima cosa che dovrete fare è ottenere il social security number. La richiesta può essere fatta direttamente on line o recandovi presso un ufficio ETC (jobs plus).
Poi dovrete richiedere la eResidence Card. Entro 6 mesi dal vostro arrivo sul territorio maltese siete tenuti a registrarvi e fare richiesta della la eResidence card, a cui verrà associato il numero di codice fiscale maltese, (per soggiorni inferiori a 6 mesi non è obbligatorio richiederla). La residence card vi servirà per poter aprire un eventuale c/c bancario, per acquistare una auto e per altre pratiche burocratiche.
Per ottenerla dovete presentare i seguenti documenti, in originale ed in copia:
- Passaporto o carta d’identità
- Contratto di lavoro, iscrizione ad una scuola (se studiate), documentazione che comprovi la vostra autosufficienza economica (se non lavorate o studiate)
- Employment History rilasciato da ETC (jobs plus)
- Contratto di affitto
- Social security number (numero di previdenza sociale)
Anche se la lingua italiana è molto diffusa sull’isola, per pensare di trasferirsi e lavorare a Malta è fondamentale conoscere l’inglese. L’italiano va bene per parlare con gli abitanti dell’isola (dal momento che fino al 1934 è stata lingua ufficiale del paese e tutt’ora molti guardano i canali televisivi italiani, per cui buona parte delle persone lo conosce).
Ma è necessario conoscere l’inglese per lavorare sia presso aziende del settore manifatturiero, sia in ambito turistico, sia in altri settori. Chiaramente il livello di conoscenza della lingua richiesta varierà in base al tipo di lavoro e alla mansione svolta.
Trovare casa a Malta
Dopo un periodo trascorso in ostello o in un alloggio prenotato dall’Italia, dovrete iniziare la ricerca di una sistemazione definitiva. Io vi consiglio di cercarla solo dopo che avrete trovato impiego in modo da poter affittare vicino al luogo di lavoro ed evitare di utilizzare mezzi pubblici, i cui servizi sono nettamente insufficienti.
Essendo una località a forte vocazione turistica, gli affitti nelle località più rinomate sono cari e aumentano in continuazione, per cui trovare casa a Malta a prezzi economici è sempre più difficile, a meno che non vi spostate in zone meno frequentate dal turismo di massa dove i il costo degli affitti scende, ma sono, anche, minori le possibilità di trovare lavoro.
I prezzi, poi, anche all’interno della stessa località variano in base a tanti fattori: il tipo di appartamento, il numero di stanze, lo stato di manutenzione, la zona in cui si trova, ecc.
Tenete presente che l’inverno è il momento migliore per affittare, perché durante l’estate la massiccia presenza di turisti, riduce notevolmente il numero di appartamenti disponibili.
Un piccolo appartamento nelle località turistiche più in voga come Sliema, St. Julian’s, ormai difficilmente si trova a meno di 1000-1.200 €, mentre in altre località come Gzira, Msida, Birkirkara, Marsascala, St. Paul’s Bay, Bugibba, Qawra, Xemxija, Birzebbuga, ecc è possibile ancora trovare appartamenti con 600/700 € al mese. Una stanza singola, nelle zone più prestigiose può costare tranquillamente 500 €/mese.
L’unica fortuna è il risparmio sul riscaldamento che in molte abitazioni non è neppure presente. In ogni caso tenete presente che Malta sta vivendo una bolla nel settore immobiliare ed i prezzi sono in rapida e continua ascesa. I costi degli affitti sono, ormai, a livello di paesi dell nord Europa, dove però gli stipendi sono di ben altro livello.
Se vi affidate ad un’agenzia immobiliare, alla firma del contratto sarete tenuti a versare una cifra pari al 50% dell’affitto mensile, più un mese di cauzione. La cauzione vi verrà poi restituita quando lascerete la casa, sempre che non siano stati fatti danni.
Non fidatevi ciecamente degli annunci immobiliari che trovate nei siti delle agenzie perché spesso non sono veritieri e servono solo ad attirare clienti.
Prima di firmare il contratto verificate le condizioni riguardanti l’umidità, che è una costante a Malta, (controllate cassetti e armadi e vedete se sono rovinati dall’umidità).
Siti web per trovare casa a Malta
Di seguito vi indico i siti immobiliari più utilizzati:
- Maltapark bacheca annunci, con anche una sezione immobiliare
- Franksalt agenzia immobiliare, con offerte in tutta l’isola
- Engel & Voelkers agenzia immobiliare con sede a Malta
- Times of Malta, consultate la sezione immobiliare del quotidiano
Assicurazione sanitaria maltese
A Malta esiste un servizio sanitario pubblico molto efficiente e gratuito che fornisce assistenza sanitaria a tutti i residenti maltesi o stranieri che vi risiedono legalmente. Il sistema è finanziato dai contributi di previdenza sociale che tutti i datori di lavoro e dipendenti pagano.
Trasferirsi a Malta, conclusioni
Malta è piccola ma per spostarsi con i mezzi pubblici ci vuole tempo. Il traffico vi porterà via molto tempo sia andando che tornando dal luogo di lavoro, sopratutto negli orari di punta. Per questo ti consiglio di cercare una casa che non sia troppo lontano da dove lavorate.
In ogni caso, dipende sempre da cosa preferite, se pagare un po’ meno l’alloggio ma passare molto tempo ogni giorno nel traffico, o pagare un po’ di più ma non avere problemi. A mio avviso, la soluzione migliore è quella di trovare un alloggio provvisorio (ostello) per qualche settimana e poi trovarvi un stanza vicino al luogo di lavoro.
Per quello che riguarda il clima è vero che l’estate a Malta è lunga ma molti dimenticano di parlare dell’inverno. Durante la stagione invernale la temperatura, è vero che, non raggiunge mai valori estremamente bassi ma a causa dell’alto grado di umidità omnipresente a Malta, il freddo invade le abitazioni, che per la maggior parte sono prive di riscaldamento, e vi penetra nelle ossa. Perciò siate pronti ad affrontare questo clima con gli indumenti adeguati e sappiate che solitamente è molto più freddo all’interno che all’esterno delle case.
A proposito delle persone, non è difficile instaurare rapporti con i maltesi perché, generalmente, sono per natura loquaci e amichevoli. Non abbiate timore ad instaurare una conversazioni con le persone del posto, sarete i benvenuti. Per comunicare con le persone non è indispensabile conoscere il maltese in quanto tutti conoscono l’inglese.
Concludendo, Malta per la sua qualità della vita, è considerata un ottimo luogo in cui vivere o ritirasi in pensione, per il bel tempo, la ricca storia ed patrimonio artistico, il basso tasso di criminalità, l’ atteggiamento mediterraneo rilassato, l’ottima cucina ed il buon stato sociale con assistenza sanitaria pubblica gratuita.




